Mario Della Rocca

traduttore giuridico, sportivo e tecnico

Sono nato in un paese della provincia di Venezia, lungo la riviera del Brenta. Mia mamma diceva sempre che ero portato per le lingue straniere, ma le occasioni per imparare la lingua viva, inglese soprattutto – spagnolo poi – le ho avute dopo la maturità linguistica conseguita al liceo sperimentale Stefanini di Mestre. All’inizio degli anni ’90, infatti, sono partito per Londra con in tasca un biglietto di sola andata, trovando lavoro nei pub.

A Londra sono rimasto 2 anni e pochi giorni, e una volta tornato in Italia, alla fine del 1995, per tenermi in allenamento con l’inglese passavo le ore guardando i video musicali su MTV. Il mio obiettivo, una volta esaurita l’esperienza londinese, era diventare traduttore. E l’anno successivo, superato l’esame di ammissione, partivo per Forlì da studente fuori sede: stavo per affrontare la lunga gavetta della Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori dell’Università di Bologna.

La musica continuava ad essere il filo conduttore della mia esistenza: con alcuni compagni di corso fondammo un gruppo (gli Academical brothers) con un repertorio che includeva cover dei Radiohead – “Creep” su tutti – e dei Blur, ma anche di Eric Clapton, Crash Test Dummies, Oasis e Nirvana. E la spontaneità la faceva da padrone: a volte ci mettevamo a suonare e cantare nei corridoi della facoltà, approfittando delle pause tra una lezione e l’altra.

Un’altra importante occasione per esprimermi fu la messa in scena di un musical in inglese. L’opera, scritta dagli immancabili amici e compagni di corso, e intitolata “The phantom of the sslmit”, vedeva il sottoscritto nei panni del protagonista – un quasimodo-studente di interpretazione – ed ebbe un clamoroso successo tra il pubblico alla rassegna annuale di teatro della facoltà.

Nel 2005 coronavo infine il mio sogno: mi laureavo in Traduzione e interpretazione di trattativa, con una tesi in traduzione specializzata dall’inglese in italiano di un testo tecnico-economico sulla new-economy. Relatore: Derek Boothman.

Tornato di nuovo in Veneto, ai primi di gennaio del 2006 aprivo la partita Iva, rimanendo nel frattempo legato al mondo accademico e professionale di Forlì con l’iscrizione all’associazione TradInFo, Associazione di interpreti e traduttori il cui requisito di ammissione è la laurea a Forlì o Trieste o la comprovata esperienza professionale.

Nei primi anni come freelance, ho collaborato con svariate agenzie di traduzione italiane ed estere, traducendo testi di ambito giuridico, commerciale, di marketing, tecnico, ecc. Tra i progetti che ricordo con piacere, ci sono la traduzione, insieme ad altri colleghi, del sito ufficiale dei Mondiali di calcio 2006, svoltisi in Germania, e la traduzione di un capitolo di una guida turistica sul Cammino di Santiago, incentrato sull’arte romanica.

Piano piano, ho affiancato alla traduzione altri servizi come la revisione, l’asseverazione e l’interpretazione di trattativa, collaborando anche con aziende locali della Provincia di Venezia. Per le traduzioni tecniche ho adottato su richiesta la traduzione assistita, passando da Wordfast (oggi chiamato Wordfast Classic) a SDLX, a SDL Trados (versioni 2009 e 2014).

Per rimanere al passo con le novità del mercato della traduzione frequento in media due seminari l’anno, organizzati da associazioni di traduttori o università, e, sempre in ambito universitario, nel 2010 sono partito per Salamanca (Spagna) per frequentare i corsi del Master in Traduzione e Mediazione interculturale presso la prestigiosa Università locale.

Tornato di nuovo in Veneto nel 2011, ho approfondito in particolare due settori: lo sport e il settore giuridico. Come traduttore e revisore sportivo, ho all’attivo progetti per importanti marchi ciclistici, un marchio australiano di skateboard, e un’importante organizzazione internazionale di calcio. Come traduttore giuridico, grazie alla frequenza del primo anno del corso di laurea in giurisprudenza presso l’Università di Padova, all’esperienza pluriennale (350.000 parole tradotte in diritto commerciale), e alla lunga collaborazione con un’azienda locale, ho potuto scrivere la tesi del Master in spagnolo discussa nell’estate del 2012 sulla traduzione specializzata dei contratti di distribuzione.

Attualmente, al lavoro nello studio di casa, ho affiancato alcune ore di lavoro giornaliere presso un co-working a pochi chilometri di distanza e l’insegnamento dello spagnolo all’Università Popolare.

Le SKILL di Mario

Invia un messaggio a Mario Della Rocca

Per visualizzare il form di contatto...

REGISTRATI o fai il Login